Revolution remics at home Bolognina Revolution (Occhetto TVTB Maxcar Edit) Amari
Cosa sarebbe il periodo pasquale senza una fiction religiosa? Lux Vide in association with Maxcar and Radio Campus Paris presents Justice vs Mustapha 3000 (aka Erol Alkan) [quarantasei minuti di biblica ruvidità , capaci di ripescare persino Good Life di Inner City]
Tempi cupi (Dark Is The New Black) Pare che tra i diggei più in vista di oggi sia d’obbligo suonare un pezzo dal sapore post-moderno e con la voce di Robert Smith dei Cure. Con tutte le differenze del caso, ripenso a intere generazioni di dj in erba stigmatizzati da noi spocchiosi per il loro facile ricorso a iniezioni del cortisonico per riempire la pista. Trentemøller Digitalism Tiga
Stereo Totalitarismi I don’t like pills, I don’t like coke, I don’t like the pretty folk, Can’t stand the DJ, Don’t like the records that he plays, no! I hate everybody in the discotheque! Françoise Cactus sale sul palco dei Candelai con una borsetta a tracolla, un astuccio plastificato per le bacchette della batteria, indossando un cappottino rosso scozzese. Tira subito fuori dalla tracolla due
Music to watch goth-girls by The Brainwasher (Erol Alkan’s Horrorhouse Dub) - Daft Punk E così la triade si è completata e i tre remix minacciati qualche tempo fa sono arrivati. Con l’Extended Rework di Boy From School degli Hot Chip, il suo preferito, Alkan ha condotto un’operazione di mimesi della struttura tipica di un remix DFA, sovvertendola con il profumo delle Baleari. Un arguto
Com’è dura, la mistura Ve ne sarete accorti, ritengo che ultimamente le proposte più interessanti arrivino dalle zone di confine tra l’indie e la disco, tra la techno e la psichedelia, tra il pop intelligente e il sintetizzatore demente (e viceversa per quanto riguarda gli aggettivi). Per alcuni versi sembra di essere tornati in certi anni Novanta, con la differenza che intorno si respira una
Sarabanda Discorock Chi sa cosa potrebbe essere questa cosa, ne vince l’ascolto completo.