Blog: Indie-eye // re-censore (k.o.c.)

Eddy Current Suppression Ring – So Many Things (Goner Records, 2012)

Eddy Current Suppression Ring – So Many Things (Goner Records, 2012) Pensavate che il filone del Punk-rock-revival si fosse finalmente esaurito assieme al primo lustro di questo nuovo secolo? Stando a sentire Eddy Current Suppression Ring sembra che in Australia non sia andata così. Il quartetto di Melbourne nasce nel 2003, anni in cui in Italia la spinta propulsiva di gruppi come Derozer , Pornoriviste e Shandon si fa sempre più loffia, per non parlare degli Stati Uniti e Nord Europa dove questo fenomeno era già scemato assieme al vecchio millennio (si pensi ai vari Lagwagon e Millencolin ). 'So Many [...]

Sycamore Age – Sycamore Age (Santeria, 2012)

Sycamore Age – Sycamore Age (Santeria, 2012) Così come il bell'artwork, che vede campeggiare su un fondo nero una sorta di rosone gotico in realtà composto da farfalle, anche il suono dei Sycamore Age (il cui nucleo centrale è rappresentato da Stefano Santoni, Francesco Chimenti, Davide Andreoni, circondati da un gruppo di polistrumentisti) si presta a più di un'interpretazione, a più di una lettura. Anche il suono sembra affiorare da uno spazio scuro, indistinto, da cui gli strumenti emergono uno per volta: che siano acustici o elettrici o elettronici; che siano voci, battiti di mani o utensili di vario genere, ognuno è isolato, unico, con [...]

Cardinal – Hymns (Fire Records, 2012)

Finalmente la Fire Records fa centro pieno. Ultimamente le uscite della volenterosa etichetta americana non è che avessero brillato per qualità: specializzata in dischi reunion, i recenti ritorni di Rocket From The Tombs e Guided By Voices erano stati entrambi piuttosto trascurabili. Fa eccezione l'ennesimo come back, ovvero il secondo lavoro dopo diciassette anni dei Cardinal , duo composto da Richard Davies e Eric Matthews. I due musicisti, dopo quell'album, intrapresero numerose collaborazioni in ambito indie rock (Robert Pollard, Elliott Smith, Flaming Lips). L'esordio del 1994 era brit-pop prima dell'avvento del brit-pop; in anticipo sui tempi, venne ignorato dai [...]

Jennifer Castle – Castlemusic (Flemish Eyes, 2011)

Jennifer Castle – Castlemusic (Flemish Eyes, 2011) Per gli appassionati di perle rare e recuperi "fuori stagione" ecco a voi miss Jennifer Castle . Dopo aver registrato a nome Castlemusic , la cantautrice di Toronto (voce fantasma tra gli altri per Ryan Driver , Fucked Up e Constantines ) pubblicava lo scorso anno il primo lavoro a suo nome, in cui arricchiva le proprie composizioni acustiche (guitalele la sua arma preferita) con una strumentazione più varia e raffinata, aspirando a una cifra personale che se da una parte si presenta come una buona summa di cantautorato tutt'altro che irriconoscibile, dall'altra riesce [...]

33ore – Ultimi errori del novecento (Garrincha, 2012)

33ore – Ultimi errori del novecento (Garrincha, 2012) Catapultato a Livorno direttamente Louisiana, 33ore unisce sonorità folk-blues tipiche del sud degli Stati Uniti ad una poetica cesellata, immaginifica e leggermente ermetica esattamente come si conviene ad un grosso filone di cantautorato italiano. Ultimi errori del novecento è la seconda prova per il songwriter di casa Garrincha, etichetta discografica che ha già sfornato ben quattro lavori (alcuni più interessanti altri meno) in questo 2012 ancora povero di capolavori nostrani. 11 tracce per 30 minuti abbondanti di musica. Si parte con il blues acido di 'Dormire di giorno' e si continua con 'HeyHo' e il sax di [...]

We Have Band – Ternion (Naive, 2012)

We Have Band – Ternion (Naive, 2012) A due anni dall'esordio con WHB , a gennaio We Have Band hanno dato alle stampe Ternion registrato a Londra presso il Flesh & Bone Studios del famigerato Luke Smith ( Clor ). Caratterizzato dall'uso copioso di strumenti analogici, l'album rappresenta ciò che si potrebbe definire uno slancio della new wave anni '80 nel grande e glamour calderone elettronico. Per i quaranta minuti che compongono Ternion , le suggestioni (ormai) vintage si sprecano; i suoni prediligono le linee di basso, le melodie si addentrano su spartiti oscuri, cupi, decisamente poco scanzonati. A [...]

Elfin Saddle – Devastates (Constellation, 2012)

Elfin Saddle – Devastates (Constellation, 2012) Ormai gruppo di punta della prestigiosa Constellation , il duo Jordan McKenzie - Emi Honda torna a distanza di tre anni con un nuovo full length a rimpolpare l'ambizioso progetto folk Elfin Saddle , il cui universo sonoro rifugge da facili definizioni, confermandosi una fucina creativa dalle encomiabili capacità suggestive. Il titolo, piazzato lì vicino al nome del loro gruppo, sembra alludere alle proprietà velenose del fungo da cui prendono il nome, di cui in realtà i due sono ghiotti consumatori, ma dai cui fumi, ci hanno raccontato tempo fa in [...]

Matthew Bourne – Montauk Variations – (Leaf Label, 2011)

Matthew Bourne – Montauk Variations – (Leaf Label, 2011) C'è una sola traccia non numerata, quindi fuori dalla sequenza delle variazioni, nella nuova avventura solista di Matthew Bourne ed è un omaggio alla celebratissima Smile che Charlie Chaplin compose nel 1936; la versione di Bourne chiude Montauk Variations e lascia un'indicazione aperta sul lavoro del compositore di Avebury, animato da una concezione fluida della scrittura e formato per via mutante in uno spazio improvvisativo del tutto particolare, un interstizio non facilmente tracciabile che sembra oscillare tra la volatilità dei processi cognitivi, quelli che decostruiscono il ricordo e lo ri-tracciano in uno [...]

English Version: Sycamore Age – Sycamore Age (Santeria, 2012)

English Version: Sycamore Age – Sycamore Age (Santeria, 2012) Imagine being able to mix the lyrical approach of the two Buckley generations with the most experimental prog-rock tunes. In this vein, Sycamore Age have crafted a self-titled full length in which its dreamy core is enriched by quite an impressive range of instruments: theremin, bouzouki, strings and all sorts of wind instruments, pianos and double basses, electronics, warm percussion instruments of every kind of electric guitars. Moreover, this Italian collective of seven multi-instrumentalists played with a myriad of ceramic, wooden sticks, fists on the furniture, forks on a grater, programmable music boxes, lids, spoons and [...]

Rella The Woodcutter – The Golden Undertow (Boring Machines, 2012)

Rella The Woodcutter – The Golden Undertow (Boring Machines, 2012) Andando sul sito del buon Rella (trattasi di one man band) si rimane confusi di fronte al numero considerevole di split, 7" ed ep vari pubblicati dal nostro. Per fare un po' di ordine, questo è il secondo full lenght, uscito a Gennaio per Boring Machines (vinile limitato in 300 copie). Weird folk primitivo, blues ancestrale, psichedelia: tante potrebbero essere le definizioni utili ad inquadrare The Golden Undertow , che si muove con passo intimo ma deciso nel suo essere risolutamente off . Composizioni che sembrano sputate fuori da un'America rurale e scura appartenente tanto ai [...]

Eusebio Martinelli and the Gipsy Abarth Orkestar – Gazpacho (Cd Baby, 2012)

Eusebio Martinelli and the Gipsy Abarth Orkestar – Gazpacho (Cd Baby, 2012) Venghino signori venghino, Eusebio Martinelli and the Gipsy Abarth Orkestar ha pubblicato il primo album: Gazpacho . Musica da ballare e da vivere, ideale per lasciarsi andare e perdere completamente la testa durante una notte di follie, di amore e di alcool. Ottima per saltare ed urlare fino a quando le gambe non reggono più. Una particolare Patchanka a metà fra la musica popolare e quella colta, tra la tradizione e il jazz, il tutto tenuto assieme dal comune denominatore del divertimento e dell'allegria innanzi tutto. Un sano ritorno ad una tradizione contadina e campagnola, legata alla [...]

Colapesce – un meraviglioso declino (42 records/24, 2012)

Colapesce – un meraviglioso declino (42 records/24, 2012) Trascorso qualche anno dalle lambiccate e mordaci declinazioni pop degli Albanopower e dai primi gemiti racchiusi nell'omonimo ep, torna, con Un meraviglioso declino , Colapesce . Tredici tracce di pop sfuggente ed obliquo, affascinate ed affascinanti, che ribadiscono quella sua abilità particolare a setacciare, tra le molteplici influenze, l'ingrediens novus, sì da metterlo al servizio di melodie sempre fresche ed intelligenti. Tutto al posto giusto e nel modo giusto, insomma. Arduo pertanto immaginarne passaggi a vuoto, soprattutto perché la presenza quasi immutata dei soliti compagni di viaggio rende assai seducente l'idea che Colapesce non sia una [...]

La fai la festa? Ultima serata Lo fai lo-fi? con un minifestival

La fai la festa? Ultima serata Lo fai lo-fi? con un minifestival Lo fai lo-fi? giunge all'appuntamento conclusivo sabato 17 marzo presso la Casa della Creatività, Vicolo di Santa Maria Maggiore 1 - Firenze; appuntamento che oltre a proporre buona musica sarà un vero e proprio party conclusivo per festeggiare il buon successo della rassegna ideata da Michelle Davis e Giulio Bartolomei ( guarda la video intervista su indie-eye.it ). La Fai la festa? è il titolo della serata che dalle ore 20 in poi proporrà il consueto aperitivo-buffet a 6 euro seguito da una serie di concerti speciali, in forma mini-festival, che cominceranno dalle 20:30 [...]

Heroin In Tahiti – Death Surf (Boring Machines, 2011)

Heroin In Tahiti – Death Surf (Boring Machines, 2011) La droga la droga la droga. Chiamata spesso in causa parlando e raccontando il sound degli Heroin In Tahiti , duo composto da Valerio Mattioli e Francesco De Figueiredo , agitatori sonori della Borgata Boredom , sorta di mucchio selvaggio from Roma Est (lo scorso anno è uscita una compilation vinilica che raccoglieva buona parte dei gruppi che si riconoscono in questa specie di movimento: c'è un po' di tutto, garage, noise, sperimentalismi, kraut...recuperatela se potete). Death Surf suona malaticcio e parecchio genuino, sia chiaro. Come prendere il corpo del rock'n'roll più viscerale [...]

Sharon Van Etten – Tramp (Jagjaguwar, 2012)

Sharon Van Etten – Tramp (Jagjaguwar, 2012) Quattro anni fa le registrazioni casalinghe di Sharon Van Etten , maturate successivamente nel primo disco Because I Was in Love , giravano a fatica nel web e gli appassionati di "cantautorato al femminile", per usare un'espressione alquanto agée , le trafficavano come perle nascoste nel brulichio indipendente di Brooklyn. Qui Sharon, spronata dal buon Kyp Malone , iniziava a comporre e collaborare con un buon numero di artisti piccoli e grandi (galeotta l'apparizione sul fortunato Hospice dei The Antlers ), guadagnandosi una reputazione di amichevole compagna, un po' indifesa e [...]

Lasers – Juno (Irregular label, 2011)

Lasers – Juno (Irregular label, 2011) Sottomarino. Tribale. Spiritico. Questi i primi tre aggettivi che vengono alla mente durante l'ascolto dei primi due minuti di Juno , opera dei catalani Lasers , pronipoti degli esploratori bianchi, da Livingstone a Paul Simon , che andarono alla ricerca dell'anima selvaggia delle popolazioni non occidentali per carpirne l'essenza. Ovviamente la musica nera ne esce modellata dai conquistadores, in un trionfo spesso asettico ma dall'anima sognante, che trasmette la sensazione di vivere nello spazio siderale oppure in civiltà futuristiche di un'umanità 2.0 che convive in pace. I Lasers suonano il krautrock dell'età contemporanea [...]

2Pigeons – Retronica (La Fabbrica, 2012)

2Pigeons – Retronica (La Fabbrica, 2012) Band milanese composta da due elementi (definizione che loro stessi preferiscono a duo), attiva dal 2008 e arrivata alla seconda pubblicazione dopo l'ottimo Land , recensito da questa parte su indie-eye.i t e approfondito direttamente con loro grazie ad una foto intervista del gennaio 2010 ; abili nel miscelare con sapienza ritmi discotecari, estetica sovietica, una voce soul e un'approccio nu-disco. Nel pastiche di suoni di cui è composto Retronica si parte da Donna Summer e si arriva a Skrillex , passando per Madonna , Corona e Portishead [...]

Dust – Kind (Tomobiki, 2012)

Dust – Kind (Tomobiki, 2012) Se i navigli milanesi si tramutassero nel Mississippi, è certo che i Dust suonerebbero lungo quelle rive. A sentire le prime battute di Kind, Ep della formazione milanese, verrebbe da dire che si tratti di album prodotto e registrato oltreoceano, magari in qualche studiolo isolato fra Arkansan e Missouri. Al contrario, sorprende leggere che il disco è stato registrato fra Mono Studio di Milano dall'orecchio e occhio attento di Matteo Cantaluppi, Hollywood Garage di Arezzo da Paolo Alberta . Kind si apre al ritmo dei suoi freschi e gonfi delle chitarre [...]

Muore Samuel Katarro nasce King of The Opera

Dopo due dischi pubblicati con lo pseudonimo di Samuel Katarro, Alberto Mariotti inaugurerà il suo nuovo progetto King of the Opera sul prestigioso palco del Primavera Sound Festival di Barcellona in anteprima assoluta e rappresenterà l'Italia insieme a Boxeur The Coeur, il nuovo progetto di Paolo Iocca, entrambi della scuderia Trovarobato. Sempre accompagnato da Wassilij Kropotkin e Simone Vassallo, ma con un deciso cambio di rotta dal punto di vista musicale che troverà forma con il nuovo disco previsto per novembre. Un autunno ricco e pieno di novità, preceduto dal primo tour estero a settembre. "The death of Samuel [...]

The Maccabees, la foto-intervista @ Indie-Eye 12-02-2012

The Maccabees, la foto-intervista @ Indie-Eye 12-02-2012 I Maccabees sono uno dei gruppi del momento, forti del loro nuovo ottimo album, Given To The Wild , che porta il loro pop a completa maturazione andando a pescare dal meglio degli anni settanta ed ottanta. I cinque inglesi sono passati da Milano, ai Magazzini Generali, nella prima tranche del loro tour europeo, che li riporterà in Italia ad aprile e, speriamo, anche più avanti. In quell'occasione abbiamo incontrato Hugo White , il chitarrista della band. Ecco cosa ci ha raccontato su Given To The Wild , festival ed hip hop. [...]
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