
Quest'anno non ricordo debutti tanto interessanti come Neptun in fire degli Ancestors ( Wikipedia ), ma la memoria può farmi benissimo brutti scherzi. Due pezzi, oltre 16 minuti il primo e quasi 22 il secondo, un concentrato intenso di sano stoner kyussiano e psichedelìa di Pink Floyd fino al quasi immobilismo degli Earth, tantissima bravura strumentale e padronanza della materia tale da far chiudere un occhio sulle pesanti influenze e giudicare Neptun in fire come un album davvero bello. Dentro i pezzi si agitano in cinque, il classico trio più un paio di soggetti addetti a [...]