
Incredibile. Un disco incredibile. Liquidarlo così basterebbe a descriverlo perché probabilmente qualsiasi parola si aggiunga non farà che deturparne la natura. La creatura del policentrico Kevin Barnes , appoggiata da decine di musicisti che contribuiscono al disco da membri (più o meno) della band, continua a sfornare dischi sempre diversi, seguendo un percorso evolutivo che ha ormai toccato qualsiasi declinazione del rock passando anche per funk, pop, brit e alternative. Stavolta ci tocca ballare, con un pizzico di autoironia e svariate divagazioni dall'animo prettamente seventies. Il coloratissimo artwork ci porta immediatamente nel caoticissimo mondo di [...]