
In una dark room affettata da lampi stroboscopici riflessi su qualche mirror ball a terra in frantumi, il Dottor Frank-N-Furter nel suo miglior latex, Edward-mani-di-forbice ed il sorrentiniano Cheyenne ballano agitando la testa. Tutto questo è "Trst", il prezioso esordio dei Trust , duo canadese che miscela - in un costante gioco di doppi - la baritonale profondità vocale alternata a falsetti sporchi di Robert Alfons e le basi ipnotiche, rigorose e sintetiche della già nota Maya Postepsky , spin off Austra . Un manifesto decadente e strappato di una generazione violenta ma romantica, un [...]