E’ un progetto ambizioso quello dei Maniscalco Maldestro e da un certo punto di vista anche controcorrente. Se da un lato come band, dal punto di vista meramente concettuale, rientra in quella schiera di musicisti come Late of Pier , Everything Everything e – forzando ulteriormente il concetto in ambito chamber -pop – i Dirty Projectors , una proposta insomma votata ad un mix, talvolta esasperato, di stili, influenze e riferimenti; dall’altro c’è qualcosa di anacronistico in “Ogni cosa al suo posto”, come se affettivamente esso giungesse da un altro pianeta e soprattutto da un diverso [...]

Puntuale come un orologio svizzero, il 2012 vede finalmente l'annuale ritorno di Dee Dee e colleghe nel seguito del buon "Only In Dreams", secondo disco del collettivo femminile nonchè pietra miliare tra un passato di celebri sconosciute e una realtà di icone di una nuova scena alt pop-rock. La nuova pubblicazione, un EP di cinque tracce, segue a ruota le evoluzioni filocommerciali del precedente album, non discostandosi poi molto dal sound che ha portato popolarità alle ragazze: lo-fi patinato, sentori di dark wave qua e là e le consuete ritmiche cadenzate che tanto bene si sposano con [...]

Poggi il disco sul vecchio giradischi di papà. Parte la musica, t'affacci alla finestra, sigaretta in bocca, e di colpo…il mondo in bianco nero. Vecchie minute cinquecento, centoventisette. Uomini dai baffi color pece e impermeabili, signore in gonna con un impeccabile caschetto e quella patina di smog che si posa sui primi grattacieli grigi. In sottofondo Tommaso Paradiso e i suoi Thegiornalisti , e il loro "Vecchio". Un titolo che è una dichiarazione di intenti: un viaggio a ritroso nel tempo in un'epoca non nostra, ma che vorremmo tanto lo fosse. In "Vecchio", registrato niente popò [...]

Moderno e retrò, con quel look a là Alex Turner , un teddy boy con la brillantina: Eugene McGuiness è un cantautore londinese che da qualche mese fa impazzire le webzine inglesi (nonostante sia attivo dal 2007). Eugene ricorda un pò Miles Kane nei modi, mentre in realtà il suo sound strizza l’occhio a diverse decadi con una naturalezza impressionante. Il secondo album “The Invitation to the Voyage”, richiamo all’opera di Baudelaire, manca della cupezza dello spleen francese e si colora di toni psychobilly, funky o brit-pop, in un pastiche quanto meno interessante. [...]

C’è chi lo chiama glo-fi, chi preferisce definirlo dream-pop, eppure la formula è sempre la stessa. Tra il delicato e il lo-fi, troppo intimo per rientrare nei canoni del rock e troppo elettrico per essere folk. Lo si può avvicinare ad uno shoegaze poppeggiante, giusto per far contento chi ha una predilizione per le etichette.Una tendenza in ascesa, iniziata con i Pain of Being Pure at Heart e continuata con The Naked and Famous , fino a diventare quasi abusata. I Seapony di Danny Rowland, Jen Weidl e Ian Brewer hanno cavalcato questa [...]

I cambiamenti portano sempre in qualche direzione, magari ignota, non accettata o gradita da tutti, pur sempre una direzione. Un punto di vista diverso. La cosa è accaduta in passato con la musica degli Stars , svincolata da qualche album a questa parte dalle chitarre e approdata su lidi integralmente (synth)etici. Una cosa che aveva in parte deluso fan della prima ora e che ha lasciato orfane molte persone di quelle soluzioni melodrammatiche che fecero di “Set Yourself On fire” il loro lavoro più riuscito. Su queste pagine avevamo accolto il cambiamento con un atteggiamento di apertura, ma alla [...]

Se ne parla da oltre due anni e finalmente ecco "Love This Giant", disco frutto dell'incontro tra due artisti così distanti anagraficamente ma così vicini per ispirazione e sensibilità come David Byrne e Annie Clark . Registrato nell'arco dei suddetti due anni presso gli studi Water Music di Hoboken, l'album è (sulla carta) frutto di una vera e propria collaborazione, infatti dieci dei dodici brani in scaletta sono stati scritti a quattro mani con i restanti due equamente divisi. Scrivo sulla carta perché il disco, fin dal singolo apripista "Who", appare soffocato dallo stile algido, minimale [...]

Per gli hipster e assimilabili, i Metric costellano quella galassia di musica made in Canada che per un buon biennio a metà '00 si citava parecchio nei discorsetti da intenditori. Come disse Feist in quel periodo, ad un certo punto, eri canadese e sorprendentemente non eri più sfigato . Per un popolo immerso nel complesso d'inferiorità cosmico verso gli Stati Uniti, fu un traguardo da vertigine fatto di torbidi scambi di coppia: Amy Millan degli Stars ad alternarsi con Feist e/o Emily Haines sul lato femminile delle [...]

Sono una donna ed un uomo e vengono dal Texas a darci una svegliata a suon di secchiate di polvere e petrolio. Jennifer Moore e Adam Jones non passano inosservati, sono un duo singolare nel panorama indie rock odierno, una sorta di formula inversa dei White Stripes: lei alla voce, chitarra elettrica ed organo, lui alla batteria. I Deep Time sono la costola degli Yellow Fever , band di quattro elementi non proprio prolifica che in sette anni ha prodotto un solo album e una manciata di EP. Ufficialmente si sciolgono all’inizio del [...]

Un battito di mani ci accoglie nella nuova fatica di David Longstreth e soci, a due anni di distanza da quel gioiello che risponde al nome di "Bitte Orca". Accostarsi per la prima volta alla musica dei Dirty Projectors può risultare straniante: controtempi, linee vocali sghembe con incroci tra voci maschili e cori femminili. Ad un bel momento ci si trova nel bel mezzo di vortici sonori che durano giusto il tempo sufficiente per rendersene conto. Se si sa come un pezzo inizia, non si sa come finisce. Chi invece ha già avuto modo [...]

2:54 è il momento di "A history of bad man" dei Melvins preferito dalle sorelle Thurlow , due piccole donne notturne proclamate principesse dopo l'uscita di "Scarlet". Un EP dove queste eroine dello charme indossano sapientemente le tetre tinte del post punk insieme a vesti più convulse da ragazze arrabbiate. Abiti cool che richiamano The XX in chiave Cure , oppure Siouxsie Sioux ridisegnata dalla contemporanea dolcezza di Anna Calvi . Una fusione di elementi che oggi, nell' album d'esordio, non riesce a stravolgersi ancor di più. [...]

Se fosse un cocktail, il debutto dei Vadoinmessico sarebbe un Appletini: fresco ed estivo, fatto semplicemente mescolando Martini bianco e succo di mela. Perfetto per la stagione calda, “Archaeology of the Future” è un disco dall’anima multiculturale, il primo dei Vadoinmessico , un quintetto che ha fatto della eterogeneità la sua forza. Giorgio e Alessandro (Italia), Salvador (Messico), Stefan (col suo banjo austriaco) e Joe (batterista inglese) riuniscono le influenze caraibiche al rockabilly di Buddy Holly per poi passare al synth pop anni 80. Il pop tribale alla Vampire Weekend [...]

Graham Coxon appartiene a quella schiera di musicisti a cui piace ancora giocare. A quarantatre anni si è ancora giovani, ma non certo ragazzini. Però, la musica dell’ormai non più- ex – Blur sembra quella di un ventenne che ama baloccarsi con gli strumenti più vari. Il ragazzo in questione è senz’altro uno dei chitarristi più personali e riconoscibili della sua generazione, ma in compenso armeggia anche con altri strumenti, tastiera e sax in primis. E quest’ultimo parrebbe addirittura un nuovo acquisto. La sua carriera solista sfiora i quindici anni di età e tocca gli stili più [...]

In quattro anni può succedere di tutto, figurarsi cosa può accadere in un mondo che vive di attimi come quello musicale. Nei quattro anni che separano il debutto dell’allora Santogold ne son successe tante, i personaggi à la M.I.A. sono divenuti di pubblico consumo, sono prolificate le Azealia Banks , le Lana del Ray , il Diplo sound ha coinvolto ogni angolo dello scibile e si è fatto sempre più sottile il confine tra mainstream e indipendenza sonora, in un gioco di echi e richiami continui. Che poi è un po’ il [...]

Circa tre mesi fa era San Valentino. Nick Thorburn , che quasi da solo è gli Islands , lo sa bene, perché proprio il 14 febbraio è stato pubblicato "A Sleep & A Forgetting", cominciato, per altro, esattamente un anno prima, come lui stesso ha dichiarato (e basterebbero queste poche righe per recensire l’intero album): This album is far more personal than any I’ve made before. I left New York after the end of a relationship and came to Los Angeles. There was a piano where I was staying and that’s where I wrote these songs. This [...]

Questo debutto sulla lunga distanza dei Churchill Outfit arriva davvero come un fulmine a ciel sereno. Dopo il gradevole EP "In The Dark Times", il quintetto bresciano si presenta al 2012 con questo "Tco" (quasi omonimo), nove tracce edite da Dada Dischi. Le canzoni rappresentano un compendio degli ultimi quarant'anni di musica rock: dallo psych all'indie, dalle melodie beatlesiane a fasi tumultuose che possono ricordare i Primal Scream più sperimentali di Vanishing Point. La particolarità è che, a differenza di molti contemporanei, i Churchill Outfit pescano con maestria anche dai primi [...]
In occasione del prossimo Record Store Day St Vincent realizzerà un 73 (vinile rosso) contenente 2 nuove inedite: "KROKODIL" e "GROT". St Vincent: nuovo 73 pubblicato su Indie For BUNNIES

A circa due anni di distanza da un demo autoprodotto e un buon ep, "Shiny People", i romani Formanta! (con il punto esclamativo finale) giungono al primo long playing a titolo "Everything Seems So Perfect From Far Away". Le influenze dei quattro ci vengono spiattellate dinanzi non andiamo a leggere la biografia sul loro sito nel seguente virgolettato: For people who loves Wilco , likes The Smiths and misses R.E.M.
Il bello è che se questo ci incuriosisce e ci fa ben sperare, l'ascolto dell'album (e qui mi sbilancio già) [...]
Dopo 12 anni passati on-line chiude Vitaminic . Chiude Vitaminic pubblicato su Indie For BUNNIES

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New Jersey, perché è in sé semplice, leggero e vagamente naif. Non è una cattiva cosa che sto dicendo riguardo ai Big Troubles , anzi trovo che questo porsi delicatamente sulla scena indie della East Coast sia esattamente in controtendenza rispetto a quanto stavo ascoltando ultimamente: qui non c’è urgenza di sfogarsi, di lagnarsi del mondo che rotola, non c’è la saccenza dell’esperto di sostanze reduce da anni sulla cresta dell’onda, non c’è il disagio giovanile, il disagio delle periferie e nemmeno il disagio della provincia [...]