
Lo scorso anno ho iniziato la mia classifica dicendo che odio fare le classifiche. Perché le mie idee variano di secondo in secondo, e quindi subito dopo la pubblicazione dei miei 10 album del 2011 avevo già cambiato un paio di volte. Quest’anno vi ridico che odio fare le classifiche. Sarà tipo dal 16 dicembre che faccio e rifaccio liste, mai soddisfatto, accorgendomi di una cosa: nel 2011 ho apprezzato maggiormente i dischi non rap (mio genere preferito), quest’anno no. Ho (personalmente) ascoltato tanta musica datata, ma davvero tanta, tenendomi comunque aggiornato sulle uscite, ovviamente in [...]

10. JOHN FRUSCIANTE PBX Funicular Intaglio Zone [Record Collection] LEGGI LA RECENSIONE Esce ed entra "dal gruppo" manco fosse un ufficio postale, ma tutte le volte che esce poi ritorna a casa con qualcosa di interessante. E' difficile catalogarlo come artista o appicicargli addosso un genere musicale, ma è comunque piacevole. Nel nuovo millennio si è divertito parecchio, ma ha anche sperimentato parecchio e con questo album ci fa vedere che..che? [...]

10. THE XX Coexist [Young Turks] LEGGI LA RECENSIONE Chi si aspettava un seguito club-oriented è rimasto deluso. Io, che volevo solo un album più sottile, intelligente e stratificato del primo ed evitare l’ennesima “Intro”, non ho potuto che gioirne. Sempre stata una band di vuoti, si spera che sempre lo sarà. 9. CHARLES DOUGLAS Not Your Kind [...]

Una altro anno sta finendo, ed è tempo di tirar le somme. Scrivo queste righe nel momento in cui i festeggiamenti natalizi sono conclusi e il dottore ha appena trovato delle tracce di sangue nel mio Sangiovese. Ci troviamo in quei giorni morti che più morti non si può, che ci separano dalla notte di San Silvestro e da tutto ciò che ne consegue. Tipo i buoni propositi per il 2013, le cose da evitare per l’anno prossimo venturo e compagnia bella. Si discute poi di quanto di buono o di spiacevole ci è capitato nei trecentosessantacinque (trecentosessantasei, a [...]

10. BIG PINK Future This [4AD] LEGGI LA RECENSIONE Il duo londinese Milo Cordell e Robbie Furze pubblicano un’altra bizzarria per la mitica 4AD, ed eccoli ancora nella top 10 dell’anno. Si può rendere il sound shoegazer pop e per giunta ballabile? Con una voce che sa di Alphaville, quindi il peggio del peggio degli anni ’80? E soprattutto senza cadere nel ridicolo?? Ebbene loro ci sono riusciti ed alcune tracce [...]

10. SOAP & SKIN Narrow [Pias] LEGGI LA RECENSIONE Il seguito del piccolo capolavoro “Lovetune For Vacuum” rivela come il successo di Anja Plaschg non sia stato il semplice frutto di un colpo fortunato. Fa capire piuttosto agli ascoltatori quanto ancora abbia da dire la giovanissima austriaca, e quanto ancora si possa tirar fuori da un piano e da due glitch sincopati. Ascolta Boat [...]

NICK ANTHONY SIMONCINO The Dream Of Amnesia [Thug] Prodotto esclusivamente sull'onda del magistrale ausilio di macchinari analogici e registrato in prima battuta su cassetta, “The Dream Of Amnesia” non è soltanto lo straordinario album di debutto di Nick Anthony Simoncino , ma il suo più autentico e fedele tributo in dieci tracce all'house music di Chicago e dintorni, quanto mai spuria, organica e, a conti fatti, apparentemente senza tempo. Proprio come il prezioso remix di una leggenda del genere, che risponde al nome di Larry Heard . [...]

Menzione d'onore: Tindersticks - The Something Rain (Constellation) 10. BEACH HOUSE Bloom [SubPop] LEGGI LA RECENSIONE Piccolo Olimpo dei sogni. IL dream pop oggi= i Beach House . 9. TRUST Trst [Arts And Crafts] [...]

Non sarà nella mia classifica per ovvie ragioni di pudore, ma il 30 gennaio 2012 Lana Del Rey pubblicando “Born to Die” è diventata di colpo una star, la rising star, dell’anno. Questo andava detto, come ad onor del vero andrebbero citate in mucchio sparso le feroci delusioni che hanno contraddistinto gli ultimi dodici mesi, ovvero quei dischi da cui era lecito aspettarsi qualcosa di buono invece che stucchevoli reunion forzate, come per i Soundgarden con “King Animal” , invece che inutili ritorni che fin rischiano di rovinare il buon ricordo, [...]

10. SYCAMORE AGE Sycamore Age [Santeria/Audioglobe] Gli italiani Sycamore Age balzano dal prog all’ambient, con qualche occhiolino alla musicalità distorta del Burtoniano Danny Elfman . E poi il richiamo alle due generazioni Buckley è innegabile. E irresistibile. 9. BAND OF SKULLS Sweet Sour [Electric Blues] LEGGI LA RECENSIONE [...]

10. TAME IMPALA Lonerism [Modular] LEGGI LA RECENSIONE Kevin Parker è un tipo tutto svampito, ma quando prende in mano la chitarra sa cosa farne eccome. Anzi, “Lonerism”, una sorta di “Magical Mistery Tour” aggiornato al 2012 (psichedelica pop e rock) è praticamente interamente opera sua: è lui che pensa, prova, suona sei e quattro corde nonché pianoforte, pelli e tutto ciò che gli capita a tiro, e registra. Salvo portarsi appresso, ovviamente, una band in [...]

Uno dei primi anni in cui ho fatto molta fatica a trovare dieci album che mi avessero veramente convinto Starò invecchiando io o i Maya avevano previsto anche la fine della buona musica? A voi l’ardua sentenza. THE JON SPENCER BLUES EXPLOSION Meat + Bone [Sub Pop] LEGGI LA RECENSIONE Sporco, dissonante, sorprendente, non convenzionale. Jon Spencer è come il [...]

10. SHEARWATER Animal Joy [Sub Pop] LEGGI LA RECENSIONE "Animal Joy" a tratti mi sembra essere passato inosservato sotto gli occhi di tanti, invece è un gran bel disco, molto più dinamico e variegato dei precedenti. File under: atmosfere alla National (ma molto meglio). Ascolta You As You Were [...]

Chi ha seguito le trasmissioni lo scorso anno sa quali sono le regole del (mio) gioco, per chi non le sapesse ecco un breve ragguaglio: sì i dieci album, soltanto italiani; no ordine di merito crescente ma alfabetico e (ovviamente) decrescente. Perché mi piace essere distante, diviso, differente e diffidente, soprattutto diffidente in un anno che ha regalato bufale a iosa. E perché se nicchia deve essere che nicchia sia e violentemente. Insomma ecco quello che ho ascoltato con maggior piacere nell'anno 2012 della sconfinata produzione autoctona: A come Afterhours , usciti ad aprile con [...]

10. WEH En Natt Kom Doed [Souseller] Il folk scandinavo è roba seria. Nel senso che, sì, parliamo di musica, ma è comunque affare triste. Per pochi, malinconici, malconci malati cronici di un malessere profondo dalle radici per lo più urbane. Weh esce fuori dal nulla con una gemma semplice di vecchia scuola: una chitarra e una voce che racconta una storia. Per lo più in norvegese. Ma la malinconia, si sa, preferisce il freddo. [...]

Anche il 2012 si appresta a finire e come tutti gli anni trovo parecchia difficoltà, per non chiamarlo disagio, ad andare a ritroso nel tempo fino a quel 'lontano' Primo Gennaio per provare a rivivere questi trecentosessantacinque giorni da un punto di vista musicale. All'improvviso la memoria mi si annebbia e penso oh cazzo, ma che diavolo ho ascoltato quest'anno che non sia datato 1977? . Sembra una di quelle sere prima di un esame importante durante le quali provi a ripetere quello che dovresti aver studiato, e che dovrebbe esserti entrato in quella diamine di [...]

Per rendere il tutto un po’ più divertente assegneremo dei "Pacha Awards" divisi per generi… giusto per giustificare alcune scelte, in realtà. 10. JASON LYTLE Dept. Of Disappereance [Anti] LEGGI LA RECENSIONE Per la categoria best alternative album , il premio della critica va a Jason Lytle con "Dept. Of Disappereance". Un album compatto, mai sottotono, inspiegabilmente indie, succosamente folk, decisamente [...]

10. KATHLEEN EDWARDS Voyageur [Rounder] LEGGI LA RECENSIONE Album gradevole e di qualità per la cantautrice canadese. La compagna di Bon Iver realizza un album melodico ed essenziale,d’ispirazione alt-country,optando per una giusta combinazione tra pianoforte, chitarre elettriche ed influenze acustiche. Voce splendida per 10 track pregevoli, 44 minuti e ½ di buon ascolto. Da tenere a portata di mano. Ascolta Sidecar [...]

Solitamente sono io quello che, a fine anno, polemizza coi consueti disfattisti: forse perché non ho mai amato le generalizzazioni, ma ho sempre trovato sicuramente parziale e disonesto dichiarare che non ci sono abbastanza dischi belli da riempire le dieci posizioni di una classifica. Eppure, proprio in questo 2012 in cui ho spesso letto giudizi unanimi e assai positivi sull'abbondanza di uscite interessanti e valide, mi trovo a considerare come, nonostante uno standard qualitativo mediamente alto, manchino le opere davvero indimenticabili. Anzi no, non è corretto dire che mancano: semplicemente son poche, appena contate per riempire le fatidiche dieci posizioni [...]

10. ANDREW BIRD Break It Yourself [Bella Union] LEGGI LA RECENSIONE Un gran disco, di respiro e aria e archi. Andrew Bird non si risparmia per niente e tira fuori un disco che suona come dieci dischi insieme (e non è neanche l'unico quest'anno). Per la dolcezza e quelle cose là. Ascolta Eyeoneye [...]