
Violenza, rumore e distorsioni. Le tre parole per definire i Love in Elevator , il trio che apre agli headliner aretini Thank You For The Drum Machine . A metà tra il post-punk (che essi stessi utilizzano come definizione) e un pastone di grunge e stoner che sa di anni '90, offrono un set breve ma lungo abbastanza da frastornare i pochi spettatori del festival di Rovigo. Un po' fuori luogo gli urli della cantante Anna, in ogni caso abile nell'essersi ritagliata uno stile personale che ben si fonde con il genere della band. Pollice alzato per la [...]